Oriana Fallaci – Il sesso inutile (1/12)

Ho appena finito di leggere il secondo libro, scritto nel 1961 da Oriana commissionato come reportage dal suo direttore di allora de “L’Europeo”.

Doveva essere solo un articolo per il giornale, ma poi si trasformò in qualcosa di più complesso.

Non era per nulla convinta di scrivere sulle donne e lo trovava quasi assurdo, ridicolo, ma poi incontra a cena una ragazza che conosce da tempo: bella, ricca, indipendente con un lavoro che fa meglio degli uomini. A un certo punto della serata l’amica scoppia a piangere dicendo di essere infelice. La frase da lei pronunciata turba parecchio Oriana dipanando ogni dubbio sul viaggio.

“Mi lamento proprio di quello che ho. Ti senti felice all’idea di poter fare ciò che fanno gli uomini e divenire magari presidente della Repubblica? Dio, quanto vorrei essere nata in uno di quei paesi dove le donne non contano nulla. Tanto, il nostro, è un sesso inutile.”

La frase detta dall’amica di Oriana, da cui è tratto il titolo del libro

L’itinerario studiato a tavolino si snodava in diversi punti del mondo partendo dall’Italia, al Pakistan, poi in India, Indonesia, Cina (ma dovette optare per Hong Kong a causa del visto non permesso), Giappone, Hawaii, New York e Italia ancora.

Non partì da sola, ma con il suo amico fotografo Duilio Pallottelli carico di una decina di macchine fotografiche e una borsa refrigerante dove tenere al sicuro le pellicole.

Dopo varie punture fatte all’Ufficio d’Igiene contro il tifo, la febbre gialla,il vaiolo e il colera, partirono.

Ho deciso di sottolineare le frasi o i concetti più interessanti per fissarli nella mente, ma diventa difficile quando è tutto degno di nota.

In questo libro si parla di donne famose per le loro gesta, con potere, combattive, ma anche di quelle remissive, senza alcuna possibilità di scelta o via d’uscita: quelle con il lenzuolo, i piedi fasciati e le dita rotte, di chi rimasta vedova doveva bruciare con il proprio marito defunto o lasciarsi morire di fame: solamente così sarebbero state notate e degne di ammirazione.

Poi, c’erano quelle in evoluzione, che vestivano all’occidentale come gesto di emancipazione, che non avevano bisogno degli uomini perché troppo deboli e chi per nascita era destinata a comandare o a soccombere.

Un vero e proprio saggio tratto da tutte queste esperienze dove, una donna racconta di donne senza censure, o tagli.

Correva l’anno 1961, prima del ’68 e di qualsiasi altra rivoluzione culturale, ma le donne volevano e potevano cambiare.

L’amore non è contemplato anzi, in molti casi si imparava ad amare dopo o se ne faceva a meno…troppi complicati i sentimenti per i matrimoni combinati, per le spose bambine, per le matriarche.

“C’è molto sole sui paesi dell’Islam: un sole bianco, violento, che acceca. Ma le donne mussulmane non lo vedono mai: i loro occhi sono abituati all’ombra come gli occhi delle talpe. Dal buio del ventre materno esse passano al buio della casa paterna, da questa al buio della casa coniugale, da questa al buio della tomba. E in quel buio nessuno si accorge di loro.”

“Ma tutto il mondo è sciupato, ormai. Col progresso abbiamo distrutto l’unico strumento per combattere la noia: quel difetto squisito che si chiama fantasia.”

“…”Scriva, per favore, che sulle rovine delle nostre città distrutte dal fuoco è nata una nuova generazione di donne e che queste donne non sono più un simbolo estetico o un oggetto grazioso, ma individui capaci di decidere il loro destino. Scriva che tutto ciò è  successo per via della guerra. Le donne  in Giappone,  sono le sole che hanno vinto la guerra.”

“Nel 1900, una certa signorina Kageyanache aveva tentato di rivendicare il diritto al lavoro fu arrestata come un criminale. Secondo la legge, ogni attività politica o pubblica era proibita ‘ai bambini, ai deficienti e alle donne.’

“…le donne di Niihau: libere, senza complessi, felici. Donne che ignoravano la schiavitù e l’emancipazione, l’umiliazione e la superbia: e mi davano una risposta a lungo cercata per mezzo globo terrestre.”

“La donna americana era un uomo.”

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